Stavo già andando a dormire quando ho fatto retromarcia, ho stappato una Pietra e mi sono seduto qui, riaccendendo il mio schermo magico. In giro per il mondo stando seduto, come un palantir dalle minacciose e suadenti potenzialità. Quando in realtà in giro per il mondo ci vai comunque, benchè sia una situazione molto personale. Intima oserei dire, ma rivolta verso l'interno, come al solito. Gli scambi sono sempre più caldi e frequenti ma non vedono mai quella vera apertura, la disclosure, come la definiscono gli anglosassoni. Svelare, cosa non si sa. C'è anche da tenere in considerazione quanto in fin dei conti certe cose possano interessare. Colpisce lo stile, colpisce magari per due righe o che. Ma c'è sempre qualcosa che manca. La storia c'è, ma è un flusso, dal quale, all'occorrenza, qualcuno dovrebbe estrapolare un senso. E paradossalmente sono sicuro che nel caos, quello indiviso, quello puro, senza regole, un senso ci sia.
Chissà se qualcuno mi dirà mai qualcosa di sua spontanea volontà?
Stasera. Mi abbandono alla vuotezza, colmandola un po' con la biera accumudata cù a castagna. Non serve a molto e in questo momento un po' mi pento della malsana idea di cominciare proprio ora che ero ad un passo dal letto. Domattina la mia Milestone numero 1 sarà smuovermi dal letto. Prima ancora di dirigermi verso quel covo di gente priva di rispetto che è la metropoli lombarda. Che disprezzo nutro per quello che vedo. Mi aggiro silenzioso avvolto nel mio bozzolo di musica che suona solo per me. Sovrasta il rumore di motori, clacson e insulti che volano ad ogni angolo. Facce schifate, antipatiche e secche come da nessun'altra parte. Un po' li compatisco anche, perchè io mi guardo intorno senza reagire. Che vita grama, senza un minimo di luce o gioia. Ansia, frenesia, disgusto e rabbia. Non porta all'autodistruzione o perlomeno all'annientamento questo negativo approccio nei confronti del mondo e degli altri? Se lo facesse forse avremmo risolto un grosso problema.
Che cosa avrò voluto dire? Forse che Milano mi sta sulle palle in maniera ignobile? Un concetto così esplicito e banale? Mi vergogno quasi.
Chissà se qualcuno mi dirà mai qualcosa di sua spontanea volontà?
Stasera. Mi abbandono alla vuotezza, colmandola un po' con la biera accumudata cù a castagna. Non serve a molto e in questo momento un po' mi pento della malsana idea di cominciare proprio ora che ero ad un passo dal letto. Domattina la mia Milestone numero 1 sarà smuovermi dal letto. Prima ancora di dirigermi verso quel covo di gente priva di rispetto che è la metropoli lombarda. Che disprezzo nutro per quello che vedo. Mi aggiro silenzioso avvolto nel mio bozzolo di musica che suona solo per me. Sovrasta il rumore di motori, clacson e insulti che volano ad ogni angolo. Facce schifate, antipatiche e secche come da nessun'altra parte. Un po' li compatisco anche, perchè io mi guardo intorno senza reagire. Che vita grama, senza un minimo di luce o gioia. Ansia, frenesia, disgusto e rabbia. Non porta all'autodistruzione o perlomeno all'annientamento questo negativo approccio nei confronti del mondo e degli altri? Se lo facesse forse avremmo risolto un grosso problema.
Che cosa avrò voluto dire? Forse che Milano mi sta sulle palle in maniera ignobile? Un concetto così esplicito e banale? Mi vergogno quasi.
8 comments:
Milano..FAIL
Consolati io ti voglio bene samu
Ma guarda chi ho trovato?Chissà se ti ricordi di una "giornalista" torinese?:p
un bacio
Seee, che domande, ti ho anche citata qualche giorno fa! ;)
...Addirittura?? Spero in positivo:p
Sì dai. :) 63. Sembra un libro game.
e a me hai citato ?
Ben più di una volta. Che sei geloso? :P
Potrei diventarlo :P
Post a Comment