Friday, October 3, 2008

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E' buffo come gira il mondo. Dico buffo per non dire assurdo, ma non cambia molto. Più che altro indica il mio atteggiamento nei confronti di questi mutamenti. Sorrido. Bene o male che sia, dipende un po' dai momenti (e non solo da quello che succede). Chi parlava di momento di gloria, ormai tanti anni fa, forse non aveva tutti i torti. Dicevano che arriva, allo stesso tempo mi chiedo se torni, anche. "Ma questa è un'altra storia". Buffo, spiegavo, perchè c'è qualcuno che sta a rosicare per anni e poi arriva qualcun altro che al momento e nel posto giusto fa man bassa. Massimo rispetto dunque, perchè già ho avuto occasione di notare che non succede tutto solo per caso. Solo si rosica un pochettino di più ancora e generalmente si mette la parola fine ad etichettare il capitolo. Forse era solo questione di ricordare che le seconde possibilità non hanno mai fatto per me, qualche bruciore me lo sarei risparmiato.

WAR.

Indecisione, ci pensavo giusto questa sera mentre scendevo le scale dell'hotel per andare al ristorante. Ancora tremante per il freddo che mi aveva trapassato anche l'anima e che, ho scoperto di lì a poco, non si sarebbe risparmiato neanche durante la cena, partivo da una situazione banale per ritrovarmi come al solito nei meandri di pensieri contorti e allo stesso tempo illuminanti. Luce sulla via da percorrere, non c'è dubbio, ma ombra sotto i miei passi che forse non ho voglia di vedere. Per dire. Ho messo le mie mani sulla collector di Warhammer Online da una settimana e ancora non ho portato un personaggio al di là del livello 1. 1... 1????? Che razza di giocatore di MMORPG sono? Lo spirito dei giorni sacrificati al dio della droga cibernetica ruota vorticosamente (come al solito) intorno a me urlando e dibattendosi, cercando di ottenere forma fisica per sgozzarmi dopo avermi inflitto atroci sofferenze. Non lo biasimo. Ma sono esperienze che tutto sommato qualcosa mi hanno insegnato. Se non altro conosco bene le dinamiche di gioco e i personaggi che si aggirano in questo mondo malato e alienante di subdola assuefazione psicologica. Non è solo MALE, anzi, se no che gioco sarebbe? Resta il fatto che sugli individui deboli in cerca di conferme o in momenti di incertezza offre soddisfazioni a cui è difficile resistere.

Al di là di queste divagazioni socio-comportamentali mi sono reso conto che forse, e dico forse ma ne sono sicuro, il motivo per cui ancora non ho speso tempo ed impegno a sufficienza da concedermi almeno un ding è dovuto all'indecisione riguardo alla classe e alla conseguente non completa soddisfazione di ciò che si vede o fa. Scatta la trasposizione sul piano del comportamento a questo punto, ed ecco comparire la lampadina sulla testa. Attorno fa luce, ma sotto di me rimane l'ombra che proietto con il mio corpo, la mia figura, me. Quello che dicevo prima. Ci sono alcune cose per cui ho chiaro un obiettivo. E lì mi dirigo. Per le altre ho il passo cauto del Samurai in azione. Si lega tutto, c'è un perchè chiaro e lampante, ma non è dato a tutti capire. Morale? C'è una parte di me spezzettata, distribuita non equamente in giro ed intorno a me. Di tanto in tanto alcune di quelle parti rientrano alla base e a quel punto mi rendo conto di dov'erano ed eventualmente ho un momento in cui le mie reazioni si raffreddano, l'abilità a rispondere viene menomata, nel peggiore dei casi cala il silenzio o al contrario si accende il nervosismo. Non mi capita spesso di essere nervoso ultimamente, un po' son stanco, un po' forse (e stavolta dico forse sul serio) ho imparato a schermarmi. Fingo di essere agitato perchè mi diverte vedere le reazioni di chi non se lo aspetta. Ma per il resto ho preso atto delle digressioni dei giorni scorsi e mi sono deciso a marciare dritto. Proprio stasera è rientrato un pezzo e in effetti proprio indifferente non lo sono stato. Per l'ennesima volta ho avuto una conferma delle mie sensazioni più che preventive. Dovrei essere contento in fondo, ho una sensibilità nei confronti di queste cose che sconfina nell'essere visionario. E in effetti lo sono. Per questo a volte davo fuori in passato. Il fatto è che vedevo, non c'era tanto da girarci intorno.

Bene. Rientra un pezzo. Rientra un altro. Un altro ancora, poi un mezzo e poi questo. Non è tanto questione dei pezzi in sè, è che se in fondo sono realmente "emo", man mano che mi ricompongo lo divento sul serio. Finchè pezzi di me sono sparsi per il mondo riesco a non rendermene conto a concedermi una sovraimpressione di uno stato alterato. Eppure sorrido a queste mie esternazioni, forse mi sto prendendo in giro da solo. Ma sono sicuro che anche questa sia sovraimpressione. Messaggio promozionale. Mi sembra quasi di fare una checklist al contrario tracciando una bella croce sulle voci in elenco. In qualsiasi caso succeda una cosa del genere ciò che resta è un po' di amarezza. Questa stanza con la finestra che dà sulla Loira poi, segue come trasportata dalla corrente ogni mia emozione, indipendentemente dal verso.

Ciao ciao pezzettino, bentornato. Stasera va così, è possibile che sia merito della stanchezza. A quel punto però mi faccio legare a un "rocket" e volo via, quasi come i Powerspace.

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